A luglio 2026 le esportazioni italiane verso la Svizzera sono aumentate del 39,6% rispetto allo stesso mese del 2025.
È uno dei dati più rilevanti dell’ultimo aggiornamento ISTAT sul commercio estero: nel mese, la Svizzera è infatti il Paese che ha fornito il maggiore contributo positivo alla crescita delle esportazioni italiane.
Per le aziende che movimentano merci tra Italia e Svizzera, il dato conferma l’intensità degli scambi tra i due Paesi. Ma dietro ogni esportazione rimangono procedure doganali, documenti e adempimenti che devono essere gestiti correttamente.
Export italiano: +4,7% a luglio
Secondo i dati pubblicati da ISTAT il 15 settembre 2026, a luglio le esportazioni italiane sono cresciute del 4,7% in valore su base annua.
La crescita è stata più sostenuta verso i mercati extra UE:
- +6,6% verso i Paesi extra UE;
- +2,7% verso i Paesi dell’Unione europea.
Tra i mercati di destinazione, la Svizzera registra un aumento del 39,6%, seguita dai Paesi OPEC (+26,3%) e dalla Cina (+27,6%).
Nei primi sette mesi del 2026, l’export italiano è complessivamente aumentato del 4,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
A contribuire maggiormente alla crescita sono state le vendite di:
- metalli di base e prodotti in metallo: +26,4%;
- coke e prodotti petroliferi raffinati: +24,0%;
- autoveicoli: +8,0%.
Anche il saldo commerciale italiano rimane positivo: a luglio ha raggiunto 8,24 miliardi di euro, rispetto ai 7,83 miliardi dello stesso mese del 2025.
Un dato importante, ma da leggere correttamente
Il +39,6% registrato verso la Svizzera fotografa la variazione delle esportazioni italiane in un singolo mese rispetto a luglio 2025.
Non significa quindi che tutti i settori che esportano verso la Confederazione abbiano registrato la stessa crescita, né che il dato possa essere automaticamente trasferito alla singola impresa.
Le statistiche aggregate possono infatti essere influenzate in modo importante da specifiche categorie merceologiche e da operazioni di valore elevato.
Per chi esporta o importa regolarmente tra Italia e Svizzera, il dato più concreto rimane quindi un altro: gli scambi commerciali tra i due Paesi continuano a generare un numero significativo di operazioni che richiedono una corretta gestione doganale.
Tra Italia e Svizzera la dogana rimane un passaggio operativo centrale
La Svizzera non fa parte dell’Unione europea né dell’unione doganale dell’UE.
Questo significa che le merci che attraversano il confine devono essere accompagnate dalle procedure e dalla documentazione previste per l’importazione, l’esportazione o per il particolare regime doganale utilizzato.
A seconda dell’operazione possono entrare in gioco, tra gli altri elementi:
- descrizione e classificazione della merce;
- origine della merce;
- documentazione commerciale;
- valore dichiarato;
- regime doganale applicabile;
- documenti di importazione ed esportazione;
- eventuali transiti o importazioni temporanee.
Una documentazione incompleta o non correttamente predisposta può richiedere verifiche o integrazioni e rallentare l’operazione.
Per questo, soprattutto per le aziende che lavorano regolarmente con clienti o fornitori svizzeri, la gestione doganale dovrebbe essere organizzata insieme alla spedizione e non affrontata soltanto quando la merce arriva al confine.
Molteni Sdoganamenti: operazioni Italia-Svizzera gestite ogni giorno
Fratelli Molteni Spedizioni e Sdoganamenti opera a Cantello, in provincia di Varese, in un territorio direttamente interessato dai flussi commerciali tra Italia e Svizzera.
L’azienda dichiara una media di circa 12.000 operazioni doganali ogni anno, gestite direttamente in sede.
Tra i servizi disponibili:
- importazione ed esportazione di prodotti commerciali Italia-Svizzera;
- sdoganamento UE;
- importazioni temporanee;
- deposito doganale;
- importazione ed esportazione di auto e moto;
- trasporto espresso;
- pratiche di trasloco verso la Svizzera;
- transiti comunitari;
- Carnet ATA.
Molteni offre inoltre un servizio dedicato alla gestione dei documenti doganali tramite TruckOne, che consente il recupero della documentazione ADM, la consultazione centralizzata delle bolle doganali e la relativa conservazione.
Per chi movimenta merci con continuità, avere documentazione facilmente reperibile e correttamente organizzata è parte integrante della gestione doganale.
Operare con la Svizzera significa preparare bene ogni passaggio
Il dato ISTAT di luglio conferma la rilevanza del mercato svizzero per l’export italiano.
Per un’impresa, però, il risultato di una spedizione non dipende soltanto dall’andamento del mercato: dipende anche dalla capacità di gestire correttamente documenti, procedure e tempi di attraversamento della frontiera.
Devi importare o esportare merci tra Italia e Svizzera?
Molteni Sdoganamenti gestisce quotidianamente pratiche doganali per aziende e privati.
Fratelli Molteni Spedizioni e Sdoganamenti
Via Antonio Turconi 36, Cantello (VA)
Tel. +39 0332 415022
info@fllimoltenisdoganamenti.it
Fonti
ISTAT — Commercio con l’estero e prezzi all’import – Luglio 2026, 15 settembre 2026.
Fratelli Molteni Spedizioni e Sdoganamenti — sito ufficiale e sezione Operazioni doganali.
